L’equilibrio delle onde

2 Aprile 2021 – di Erika Alice

Ehi ForOverSport! Que pasa? Ci provo a raccontarmi, ma non so bene da dove partire 🙂

Facciamo dall’inizio, che mi viene meglio.

Sin da piccola ho mangiato pane e natura. Mia madre è trentina, mio padre di San Murizio Canavese, fondatore insieme ad altri amici dello sci club Punta Lance. Posso dire che nel mio DNA c’è la montagna, da sempre. Ho imparato a sciare a 5 anni e tutti i week-end, sia d’estate che d’inverno si andava su in montagna, a sciare o camminare. Vivere a contatto con la natura è un elemento fondamentale nella mia vita e per questo non smetterò mai di ringraziare i miei genitori.

Poi cresco, passa l’adolescenza con tutti gli “up&down” del caso, mi ritrovo con un diploma di grafica pubblicitaria e una voglia matta di girare il mondo. Detto e fatto, parto a fare le stagioni in montagna e mi butto anima e corpo nello snowboard. Gli anni scorrono veloci, incontro un gruppo di snowboarder italiani matti, mi diverto in freestyle e freeriding. Lo snowboard mi appassiona, scivolare, lasciarsi andare: e’ tutta questione di equilibrio, capacità e destrezza. Forse perchè ho imparato da piccola per me è naturale e “facile”.

Ma la montagna non si muove. E’ immensa, meravigliosa e saggia, ma troppo statica per me e per i miei venticinque anni.

Complice una storia d’amore finita male e il bisogno di cambiare aria, salgo su un aereo e raggiungo la mia migliore amica a Fuerteventura all’inizio per una piccola vacanza.

Appena arrivata, a gennaio, la mia amica mi fa provare a surfare: ragazze, è stato tragico! Sono passata dalle giganti tute da snowboard a mettermi una muta tutta attillata. Non mi riconosco più!
A parte quello, io ero una ragazza di montagna e il mare non lo conoscevo: trovarmi ad abbracciare una tavola da surf  e sotto di me un mondo vivo e in continuo movimento… E’ stato veramente un cambio drastico!

E allora niente, torno a casa, ma qualcosa rimane dentro di me. Non so bene come descrivervelo, ma non si tratta più di farsi scivolare in un paradiso bianco cercando l’equilibrio perfetto. Ora si tratta di imparare a conoscere l’oceano, le sue maree, il vento, imparare a interpretare le onde e sopratutto imparare a conoscere se stessi: lottare con le tue paure più profonde e lottare contro i tuoi propri limiti.

Capisco che il surfing per me e’ molto più che surfing!

Ritorno in agosto e poi decido di trasferirmi a Fuerte nel novembre 2005 insieme ad un altra grande amica ed eccomi qui, sedici anni dopo!

Sedici anni di surf , di tante belle persone e di tante belle esperienze, c’è mezza Europa qui, ma soprattutto ho incontrato una gran persona, artista, amante del surf e dell’oceano, francese di nascita ma uomo di mondo, libero e con un gran cuore, che ha sempre creduto in me e nelle mie pazze idee. Julien Sicre, shaper di professione (designer e creatore di tavole da surf ndr) da più di 20 anni, è diventato mio marito e insieme ai nostri due figli Leo e Paul sono diventati la ragione della mia vita qui a Fuerte. Una casa, due gatti e due cani: la famiglia Sicre /Alice al completo vive a Lajares e da più di due anni abbiamo finalmente dato vita, dopo tanti sforzi e cambi, al nostro negozio SICRE_STORE nel Cotllo.

I primi anni, quando ero sola, surfavo a più non posso, adesso che sono mamma è un po’ più difficile, ma ce la si fa lo stesso.

Cerco di ritagliarmi sempre momenti per surfare tra lavoro e famiglia,  ho la fortuna di avere un bel gruppo di amiche, mamme e compagne di mille avventure che sono oramai diventate come una famiglia per me. Tutte con bambini o quasi tutte, ci aiutiamo tra di noi fin da quando i nostri piccoli erano bebé . Il nostro asilo è la spiaggia o gli scogli, tutto dipende dalle condizioni del mare! Mi sento veramente fortunata! Leo che ha compiuto  8 anni comincia ad assaporare questo sport e tutta la magia che si porta dentro. Entrare in acqua per tutti noi e’ terapia pura e una grande distrazione!

Quando riesco, cerco di ritagliarmi un po’ di tempo senza family: l’altra mattina dopo aver lasciato i bimbi a scuola insieme ad altre mamme sono andata a surfare , poi di corsa ad aprire il negozio con i capelli bagnati. Ma chi se ne frega: il bello di vivere qui e’ anche questo!

Quando riesco almeno una volta per settimana scappo a fare carver. Da un paio di anni un amico ha dato vita ad un grande progetto : BOWL LAJARES club di skate e carver. Insieme ad altri amici, skaters e surfisti, hanno creato uno spazio per bimbi e grandi che è una gran opportunità perchè quando il vento spinge troppo si può continuare a praticare sport all’aria aperta.

E poi ForOverSport, non so più se preferisco il mare o la montagna, il surf o lo snowboard. Ma adesso vivo al mare e ho imparato, nel corso degli anni, che la cosa importante è scegliere l’onda giusta nel momento giusto, essere pronta e sveglia a mettermi in piedi sulla tavola e pazienza se cado. Ne sarà sempre valsa la pena.

Perchè alla fine conoscere il mare e sapere leggere le onde è la cosa più difficile, prima devi imparare a sentirti comoda e sicura nell’acqua e poi devi trovare la confidenza nelle tue capacità e anche se il mare si muove e sotto non vedi nulla, quando sono in piedi sulla tavola lì ritrovo tutte le mie capacità grazie all’equilibrio dello snowboard.

PER ME IL SURFING E’ MOLTO PIU’ CHE SURFING: E’ AMOUR, PASSION ET RESPECT.

Buone onde a tutte 🙂

Erika Alice – Classe 1979
Sci, ginnastica artistica, tennis, nuoto, pallavolo, snowboard, carver e surf.
Vive a Fuerteventura.

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