Perdersi per ritrovarsi

Aprile 2021 – di Rita Margaira

Quando mi chiedono di spiegare cos’è l’orienteering, cerco dapprincipio di raccontare in modo pacato e razionale le regole e lo scopo di questo sport, ma dura poco, perchè l’emozione che suscita prende il sopravvento e non si può che partire da lì.

Alzi la mano chi di noi, in montagna, per qualsivoglia motivo (una scorciatoia, la nebbia, il sentiero mal segnalato) non ha mai provato l’adrenalinica impressione di essere da sola con la natura e di doversela cavare con le proprie forze. 

Ecco, l’orienteering è esattamente questo: l’impagabile sensazione di essere  in mezzo ad un bosco, da sola ed avere a tua disposizione, per uscirne,  “solo” le tue capacità, una bussola e una cartina.

Mi sono innamorata di questo sport tanti anni fa quando, con il mio compagno, padre dei miei figli, abbiamo accompagnato i ragazzi a fare una gara. La domenica seguente ci siamo iscritti anche noi e da lì  non abbiamo più smesso. 

 Nelle gare si parte tutti scaglionati, con in mano una bussola e una cartina da interpretare che viene data al momento della partenza. Sulla carta sono segnati dei punti da raggiungere in successione. All’arrivo si scaricano i bip e si verifica se sei passato da tutti i check point. Ovviamente vince chi ha azzeccato tutti i punti nel minore tempo possibile. 

Ma non si tratta tanto di correre per correre, che alla fin fine non mi è mai piaciuto tanto;  d’accordo, è bello sentire il proprio corpo che funziona, sentire il respiro, i battiti, ma fare orienteering è un modo diverso di correre. Devi raggiungere i punti di controllo scegliendo tu il tuo percorso, ma soprattutto il tuo ritmo e la tua velocità. Si gareggia con se stesse e con il bosco.

E poi c’è questa inebriante sensazione di immersione totale nella natura: i colori, i profumi, a volte qualche capriolo o coniglio che ti sorprende.

Gli altri concorrenti seguono altri percorsi. Se incontri qualcuno non sai dove sta andando. Quindi l’unica cosa che conta è sapere sempre dove ti trovi e dove stai andando! E quando non lo sai più, sei costretto a fermarti un attimo a respirare e a riflettere. Devi alzare la testa, guardarti attorno, cercare qualche riferimento e scegliere la giusta direzione. 

Quando si arriva al traguardo subito ci si confronta tra tutti sulle scelte di percorso che, tra un punto e l’altro, sono libere. 

E poi è uno sport per famiglie: padri, madri, nonni e bambini, ognuno nella sua categoria, che alla fine si confrontano sulle scelte fatte e sulle difficoltà incontrate. 

Insomma, se è vero che sin da piccole ci raccontano storie paurose di bimbi che si perdono nei boschi e combattono con il lupo cattivo, con la stregaccia, con l’orso, se fate provare ai vostri figli l’orienteering potrete poi aggiungere in tutta serenità una postilla alla favola: bimbi ricordatevi però che l’emozione di sentirsi soli nel bosco è una cosa impagabile.  

Anche le nostre vacanze estive sono da molti anni legate alle “Cinque giorni” in giro per l’Europa dove gli italiani sono sempre pochi, ma si incontrano un sacco di persone interessanti provenienti da altri paesi. Prima andavamo in tenda, ora ci siamo concessi un piccolo camper più adatto alla nostra età. 

Eh, si, perchè oramai la mia categoria nelle gare è Over 75, anche se in realtà questa categoria esiste solo nelle gare nazionali: in quelle regionali ci si ferma agli over 60 o 65 e quindi devo gareggiare con le “più giovani”.  

A marzo ho partecipato alle prime due prove della Coppa Italia Sprint a Montecchio e a Lonigo vicino a Vicenza.  Spero molto che le altre amiche “vecchiette” tornino presto nei boschi: è sempre bello ritrovarsi ogni volta, con qualche ruga e qualche acciacco in più, ma determinate a continuare.

Ai campionati mondiali le categorie arrivano fino ai 90, quindi posso continuare ancora per un bel po’!

Spero di incontrarvi presto nei boschi, nel frattempo: buon orienteering a tutte!

Rita Margaira – Classe 1945
Insegnante di educazione fisica in pensione, pratica l’orienteering a livello nazionale nella categoria Over75.

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Orienteering (FISO)

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