La strada del cuore

Maggio 2021 – di Simona Bruno

La strada dell’Assietta è uno splendido percorso vicino casa mia (Pinerolo, all’imbocco della Val Chisone) che parte dal Pian dell’Alpe ed arriva sino a Sestrieres. E’ un percorso carrozzabile quasi del tutto sterrato, per buona parte sopra i 2.000 metri, con un panorama incantevole.

Faccio questa strada da almeno 30 anni e l’ho percorsa a fianco di moltissime persone, alcune compagne di vita, altre compagne di avventura. E’ un percorso che ho vissuto inizialmente in fuoristrada, in moto e a piedi; successivamente ho fatto lì la mia prima gara in MTB e dopo questa avventura, ogni anno è diventata una “tradizione” parteciparci.

La gara prevde due percorsi: il “corto” circa 57 km (che percorre la strada tradizionale carrozzabile dell’Assietta) e il lungo, 84 km, che passa per il Colle delle Finestre, deviando per il Colle della Vecchia. A questo punto si prosegue verso l’Osservatorio, si attraversa  fortificazione del Gran Serin per poi concludersi al Colle dell’Assietta, ricongiungendosi al percorso tradizionale.

La gara parte da Sestrieres e percorre sentieri che ci portano a Borgata, si allunga per un pezzo della Val Troncea, si scende verso Pourrieres per poi iniziare con la salita eterna che porta a Pian dell’Alpe.

La salita sull’asfalto fa capire sin da subito che si tratta di una gara lunga ed impegnativa. Il tratto che passa all’interno della borgata Balboutet spezza le gambe ma è molto caratteristica per le sue stradine acciotolate, le persone che fanno il tifo, il piccolo ristoro per i liquidi; poi si torna sulla strada principale che porta a Pian dell’Alpe. Qui mi assalgono i ricordi della mia infanzia, i pic-nic sul pianoro e al lago del Laux, durante il mese di agosto, in famiglia e con la mia cara nonna. E poi arrivo alla “mia” baita, affittata per due estati consecutive, sperduta e tutti gli anni, pedalata dopo pedalata, attendo di vederla.
Alla sua vista penso “è sempre uguale” e ricordo i wee-kend trascorsi insieme ad una carissima persona, la fontana dove ci si lavava, le serate a lume di candela, vicino al caminetto a cenare, il risveglio, la mattina, al freddo, per poi uscire fuori alla ricerca di qualche animale. 

Finita la salita, finalmente arrivo al Pian dell’Alpe, un meraviglioso pianoro e qui cado nel mio classico momento di sconforto.

Ma chi me lo fa fare” penso “sono già cotta, adesso devio per il percorso corto”.

Poi, ogni volta, dopo un breve “pit stop” al ristoro, qualcosa dentro di me mi spinge a riprendere la salita verso il Colle delle Finestre. Ora so che avrò la salita “noiosa” su asfalto sino al Colle e poi inizierà quella su sterrato, a tratti lievemente impegnativa ed infinita ma con panorami mozzafiato.

Il tratto di  percorso più bello in assoluto è quando passato il Colle della Vecchia, fiancheggio l’Osservatorio (con vista mozzafiato sulla Val Susa) e vedo cima Centiplagna, attraverso la fortificazione del Gran Serin con a fianco il laghetto. Gli occhi si perdono nei paesaggi stupendi che mi circondano distraendomi dalla fatica.

Il Colle della Vecchia l’ho conosciuto grazie ad un caro amico ed ogni volta che ci passo, pedalante, non manca mai un ricordo di noi due seduti a goderci il panorama mangiando i panini.

La fortificazione del Gran Serin invece è stata meta di alcune mie escursioni a piedi: è una fortezza imponente e per come è predisposta, sembra divisa in due parti, una su una specie di pianoro che controlla le due vallate con i sono tavolini per ristorarsi e l’altra parte più arroccata, dove ci fermavamo sempre per sentirci parte della fortezza: mi fermerei ogni volta ad ammirare questi scorci ma in gara non si puo’ :). 

Il Colle dell’Assietta è importante sia per il ristoro, sia perchè rappresenta la fine del tratto più impegnativo.

Qui alzo gli occhi e uno sguardo a Punta Assietta non manca mai, non so come spiegare, ma questa è una strada che ho nel cuore non solo perchè è stata la mia prima gara di MTB, anzi forse ho proprio voluto iniziare da questa strada piena di fortificazioni e di storia perchè è parte della mia infanzia. Se penso alle volte che ci sono passata con fuoristrada, in moto, tratti a piedi e poi in bici… eh si, la strada dell’assietta è stata veramente una meta costante nella mia vita e come se mi avesse visto crescere.

E’ una gara in cui si incrociano sempre dei bikers, a volte li sorpasso a volte mi sorpassano e capita spesso uno scambio di parole o di incitamento che fanno sempre piacere!

Per me, nelle gare lunghe è fondamentale tenere il mio passo senza farmi tentare da aggregazioni che se pur piacevoli, avendo ritmo diverso, potrebbero farmi scoppiare. Quindi a chi me lo ha proposto, ho sempre detto “vai pure non riesco ad aumentare la pedalata e buona gara!”.

La fatica si fa sentire parecchio e in più punti del percorso, ma gli scorci sulla vallata, sui laghi e sulle fortificazioni ripagano di tutto!

Tutte le volte che arrivo al Colle Basset mi viene da sorridere di felicità perchè rappresenta l’avvicinarsi della fine della gara. La discesa dal Colle è velocissima, quasi ristorativa; devo impegnarmi però, a mantenere la concentrazione, non posso far cazzate.

Inizia cosi il sentiero Borndin che costeggia Sestrieres, molto bello questo tratto, sino a giungere agli ultimi km di gara in un pezzo che odio (ogni volta mi piglia una crisi isterica che mi porta a spingere la bici su una cavolo di rampa) e poi, finalmente, si entra in paese e si vede il gonfiabile del traguardo: a questo punto c’è emozione pura e anche commozione!

Tagliare il traguardo dell’Assietta Legend è sempre una fortissima sensazione e anche se arrivo sempre molto provata (spesso fatico persino a scendere dalla bici), è una di quelle gare che rimane nel cuore: in queste gare lunghe è la naturalezza con cui si ha la voglia di complimentarsi con gli altri avventurieri a volte anche persone sconosciute che hai incrociato sul percorso.

E’ veramente una “festa” per tutti più forti e meno forti tagliare il traguardo. Grazie strada dell’Assietta, strada del mio cuore.

Simona, 47 anni, pratica a livello agonistico e non corsa, trekking, ferrate, arrampicate, sci alpinismo e MTB.

Seguila su

Rispondi