Libera in acque libere.

Sono Valentina, classe 1983 e come sport pratico il nuoto in acque libere. Il nuoto è una delle mie
passioni e le acque libere sono l’enfasi di questo sport, perché ci si ritrova completamente e
letteralmente immersi nella natura.


Non ho un passato agonistico, ho iniziato a nuotare da piccola, ho praticato diversi sport ma, l’acqua mi ha sempre attirata. Così da grande ho ripreso con regolarità entrando a far parte di un gruppo sportivo e iniziando a trasmettere questa passione insegnando in un impianto sportivo.
Se agli esordi prediligevo il nuoto in vasca, negli ultimi anni mi sono avvicinata con crescente curiosità alle acque libere e in particolare alle lunghe distanze. All’inizio ero timorosa all’idea di dover nuotare per diverse ore per completare un tracciato di 15 chilometri ma, grazie alla guida del mio attuale tecnico, ho dovuto rivedere la mia perplessità. Con un sufficiente allenamento è più che fattibile nuotare lunghe distanze, essenziale è gestire le proprie forze e la stanchezza quando emerge.


Per nuotare in acque libere in Italia c’è l’imbarazzo della scelta dato che viviamo in una penisola che consente diverse opportunità si nuotare sia al mare sia nell’entroterra. Personalmente prediligo la costa ligure di levante e quella sarda in generale ma, ognuno ha i suoi gusti. C’è a chi piace nuotare prettamente nei laghi e disdegna l’acqua salata.


In genere chi approccia per la prima volta questo sport inizia a partecipare ad appuntamenti di distanze relativamente brevi, come i 1500 metri o il miglio marino (1852 metri), per provare successivamente distanze sempre più lunghe. Esistono diverse specialità: sprint (fino a 1500 metri), mezzo fondo (fino ai 4,9 km), fondo (fino ai 14,9 km), gran fondo (fino ai 25 km) e maratone (oltre i 25 km). Per saperne di più puoi andare a curiosare su www.nuotoacquelibere.it


La preparazione è fondamentale in particolare per chi desidera confrontarsi con distanze sopra i 5 km ma, è tutto relativo perché anche preparare una 2-3 km richiede un minimo di dedizione e programmazione. Io che prediligo le gran fondo mi alleno tutto l’anno nella prospettiva di nuotare in estate.

Non sono un’atleta di punta e nemmeno forte, il che mi interessa poco esserlo, è la passione che mi sprona a praticare questo sport. Non mi alleno tanto ma sono costante, 3 allenamenti in piscina a settimana, a volte quattro, con un “lungo” come si usa dire nel gergo tecnico ogni tot giorni in base al programma che definisce il mio tecnico. Quando si può eseguo la sessione anche in acque libere per lavorare su aspetti che la piscina non può consentire, come ad esempio le onde, le correnti, la gestione della traiettoria. Non mi addentro in particolari tecnici perché non penso di avere le competenze per farlo.


Sono dell’idea che chi desidera far sport, a prescindere da quale si voglia praticare, il suggerimento è di affidarsi a un tecnico per un primo periodo e/o in momenti definiti del proprio percorso. Questo consente mi migliorarsi, evitare errori a volte banali e correggere i propri errori, che inevitabilmente ci sono sempre per tutti.


Se dovessi incuriosire un’amica nel iniziare a tuffarsi in mare, posso dire che appena si entra in acqua il corpo regala emozioni forti e vedere che si può imparare a gestire onde e correnti fa emergere un grande senso di autostima. L’appetito viene mangiando e va da sé che una volta presa confidenza, nuotare distanze lunghe possono regalare dei veri propri viaggi che le nostre coste sanno esaltare.

Personalmente quando nuoto per 4-5 ore lo vivo come un viaggio, dove mi sento letteralmente immersa nella natura e quando ci sono le onde è come tornare indietro nel tempo, quando da bambina giocavo con le increspature delle onde vicino alla riva.

Finalmente libera in acque libere!

Gare di gran fondo in Italia non ce ne sono così tante, anche se negli ultimi anni stanno aumentando. Le manifestazioni che adoro sono quelle realizzate nelle Cinque Terre (Liguria) e nelle Bocche di Bonifacio (Corsica-Sardegna) ma, è questione di gusti personali. Semmai una prossima volta ve le racconto.

Ci vediamo in acqua!

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